preoccupazioni

Oggi finalmente potremo vedere nostra figlia, dopo due settimane.
Ieri ci hanno comunicato che si trova ancora in ospedale e non ci hanno detto il perché.

Hanno parlato di controlli e di logopedista e tutto ci sembra molto strano perché, fin tanto che avevamo potuto vedere la piccola quotidianamente, la fisioterapista aveva dichiarato che aveva completamente recuperato il ritardo rispetto ai coetanei, e anche la neuropsichiatra era ottimista.

Cosa è cambiato? Cosa sta succedendo?

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potrebbe andar peggio…

Potrebbe piovere. (cit.)

Ieri mattina mi ha telefonato l’assistente sociale, comunicandomi che nonostante i loro sforzi per aumentare la durata degli incontri già da questo venerdì (oggi), purtroppo non avremmo potuto incontrarti perché dovevi fare la risonanza magnetica, saresti stata sedata e insomma va così.

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l’istante

L’istante in cui ho capito che stavi male, tanto, tanto male, è stato uno dei più terribili di tutta la mia vita.

Ricordo ogni secondo e ogni attimo come se fossero amplificati, soprattutto la distanza fra di noi, il vuoto tra le mie braccia: prima eri sempre insieme a noi e poi…
Poi c’erano fili e tubicini e bisognava cercare di farti stare il più calma possibile…
Poi bisognava lasciarti salire sull’ambulanza sulla quale non potevamo stare tutti.

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